Etichetta: Universal
Download: “Chinese Democracy”, “Better”, “Street Of Dreams”, “Catcher in The Rye”, “Scraped”
La storia ci insegna che il rock’n’ roll offre sempre una seconda chance e “Chinese Democracy” ne è la dimostrazione. Tutti davano i Guns N’ Roses per finiti, nessuno immaginava più che questo disco venisse pubblicato. I più pensavano fosse ormai solo una delle tante leggende create ad hoc per nutrire l’immaginario dei rocker di tutto il mondo. Invece nulla di tutto questo.
Il disco è finalmente uscito (dopo 14 anni) e suona alla grande. Certo, bisogna andarci piano con i paragoni con i vecchi dischi dei Guns perché i tempi sono cambiati e del nucleo storico c’è solo Axl Rose ma “Chinese Democracy” è un bel lavoro. La matrice è chiaramente quella che ha fatto la fortuna dei Guns N’ Roses a inizio anni Novanta fatta di chitarre galoppanti su un impianto armonico potente.
Il resto lo fanno i testi e la voce di Axl capace di dare il meglio sulle mid-ballad come nel caso di “Better”, “Street Of Dreams”, “Madagascar” e “I.R.S.” fatte di tonalità più basse rispetto a quelle tirate (“Chinese Democracy”) dove fatica un po’ a stare con le note alte.
Un disco vario fatto di tante sfumature come nel caso di “There Was A Time”, “Catcher in The Rye” dal sapore vagamente beatlesiano e la furiosa “Scraped” capace di sorprendere e che guadagna rispetto ascolto dopo ascolto.
Franz Bisi













